risotto alle foglie di sedano e nocciole

Risotto con nocciole e foglie di sedano

Il risotto con foglie di sedano e nocciole permette di non sprecare le foglie del sedano


Gli ingredienti:

  • 320 grammi di riso Carnaroli o Arborio o Vialone Nano (i miei preferiti per questa preparazione)
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 scalogno
  • 1 bella manciata di foglie di sedano
  • 1 manciata di nocciole
  • Brodo di dado
  • Sale
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti circa

Pulisco e trito lo scalogno e, mentre comincia a soffriggere nell’olio evo, metto a bagno le foglie del sedano.

Scaldo dell’acqua in un pentolino, dove sciolgo un cucchiaio colmo del mio dado

Se ho tempo, cerco di allungare i tempi del soffritto aggiungendo acqua o altro liquido, come brodo o vino bianco.

Al momento giusto, verso il riso e lo faccio tostare a fiamma decisa, finché i chicchi cominciano a diventare traslucidi. Poi, piano piano, lo porto a cottura aggiungendo il brodo e, se non basta, acqua. Verso fine cottura controllo e regolo il sale.

Intanto che il riso cuoce, trito grossolanamente le nocciole e più finemente le foglie di sedano, ben lavate e sgocciolate.
Aggiungo sedano e nocciole sul riso cotto al dente, e faccio mantecare con un po’ di Parmigiano reggiano, che metto anche in tavola.

La nocciola esalta il gusto deciso delle foglie di sedano, senza coprirlo
Un piatto velocissimo, semplice ma abbastanza insolito, perfetto da proporre anche agli amici.

Forse recuperare le foglie del sedano potrà sembrare un gesto davvero piccolo, e allora dove sta il vantaggio? Bene, intanto abbiamo preparato un risotto molto gustoso, con un ingrediente a costo zero; non solo, le foglie del sedano sono tra le parti più ricche di vitamine e sali minerali, a tutto vantaggio del nostro benessere.

Non sono foglie di sedano, ma un po’ le ricordano: il collage di Henri Matisse

38 pensieri su “Risotto con nocciole e foglie di sedano”

  1. Ah che bello. Ho appena scoperto che si possono usare le foglie dei ravanelli (ho usato quelle dei ravanelloni bianchi tondi, deliziosamente aciduline: in parte aggiunte all’insalata e in parte nella frittata), e adesso anche quelle di sedano. E’ davvero una bella scoperta. Già che ci sono, la prossima volta che faccio la tartara di salmone ne aggiungo un pizzichino anche lì, mi sa che dovrebbero starci bene.

    1. Ciao e grazie della visita :). Mi sembra un’ottima idea! Le foglie di sedano hanno un sapore particolarmente fresco, che dà equilibrio ai gusti un po’ dolci, come quello del salmone. Lo farò anch’io. A presto 🙂

  2. Paola a Milano al ciocsalone sono Sabato 17. Se per caso passi sarebbe per me un piacere e un onore beccarci tra una conferenza e l’altra 💙 ( scusa l’off topic, mo mi guardo la ricetta 😋)

  3. Stimolante abbinamento … è un suggerimento interessante la frutta secca (non solo le nocciole) nel risotto: da sperimentare.
    Alla prossima 🙂

  4. Ciao Paola,
    Sicuramente una ricetta insolita e molto interessante, una domanda: le nocciole si possono anche tostare a parte precedentemente dopo che sono state tritate e prima di aggiungerle al riso? Ciao grazie!
    Ciao Max

    1. Io le compero già un po’ tostate, oppure le faccio tostare intere e con il guscio. Non ho mai provato a farlo mentre sono già tritate

      1. Ciao Paola,
        Mi scuso anticipatamente me le mie previsioni culinarie, forse a volte non sempre apprezzate. Secondo il mio modesto parere se le fai tostare già tritate per qualche minuto in soute’ a fiamma viva senza nessun condimento puoi accentuare il sapore della tua ricetta. È solo un mio parete personale! Ciao Paola

  5. le foglie di sedano le mangio eccome. pinzimonio o una emulsione di olio di oliva e acciughe. le metto anche nel soffritto se mi va

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