Risotto alle noci, limone e liquirizia, il piatto leggero e profumato

Da quando ho scoperto la liquirizia in cucina, ogni momento è buono per sperimentare un piatto nuovo

E l’esperimento del risotto con le noci, il limone e la liquirizia è riuscito!

Sì, perché la liquirizia dà quel tocco particolare, dolce-amaro, che riesce a rendere intrigante anche le preparazioni più semplici

L’estate scorsa, durante le vacanze in Abruzzo, ho scoperto (colpevolmente, non lo sapevo) che la liquirizia è uno dei prodotti tipici della regione. Ci sono negozi completamente dedicati, dove ho rivisto le caramelle gommose a forma di pesciolino che mangiavo già quando ero piccola, le “stringhe” con il centro di zucchero, mille altre specialità e, naturalmente, la liquirizia in polvere, profumatissima

Ecco perchè sono così incuriosita dal suo uso in cucina, dal desiderio di non sprecare la sua versatilità

Ecco perché ho voluto tentare questo originale risotto

Questo è il risotto alle noci, limone e liquirizia di Primo non Sprecare

Tempo di preparazione 20 minuti – Tempo di cottura 20 – 25 minuti – Difficoltà bassa

Ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di buon riso per risotti
  • 1/2 porro (anche la parte verde)
  • 1 limone non trattato
  • 1 decina di noci
  • 1 noce di burro (gli amici vegani possono ometterlo)
  • 1 cucchiaino di liquirizia in polvere
  • Olio d’oliva
  • Brodo vegetale
  • Vino bianco secco
  • Sale

Risotto alle noci, limone e liquerizia, la ricetta

  1. Pulite il porro dalla guaina più dura, lavatelo, tagliatelo a fettine e mettetelo in una pentola adatta per la cottura del risotto (la mia in alluminio) con due cucchiai d’olio e altrettanta acqua
  2. Fate prendere calore, abbassate la fiamma e fate appassire il porro a fuoco dolce, rimescolando spesso perchè non bruci. Se fosse, aggiungete un pochino d’acqua
  3. Intanto, scaldate il brodo vegetale e sgusciate le noci, spezzettando i gherigli
  4. Unite il riso al porro, fate insaporire, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco
  5. Versate tanto brodo da coprire il riso e continuate la cottura
  6. Dopo una decina di minuti, spremete nel risotto il succo di mezzo limone
  7. Aggiungete altro brodo, se il riso non è ancora pronto, e tende ad asciugarsi
  8. Appena il riso è cotto, secondo il vostro gusto, allontanatelo dal fuoco, mantecatelo con una noce di burro e completate con i gherigli di noce, un po’ di scorza del limone grattugiata e appena mezzo cucchiaino di liquirizia; mescolate
  9. Preparate i piatti individuali e completate con altra polvere di liquirizia, servite subito ben caldo

Vedrete che anche il vostro risotto alle noci, limone e liquirizia sarà un successo

IL CONSIGLIO IN PIÙ

Se proprio non ve la sentite di provare la liquirizia, o non la trovate, sappiate che il risotto è ottimo anche senza, completato con la piccola grattugiata di scorza di limone. Come vedete, la liquirizia si aggiunge alla fine, dà il tocco finale, ma può non essere indispensabile

CONSERVAZIONE E RECUPERO

Come ogni risotto, anche questo si conserva al massimo due giorni in frigorifero, ben chiuso. Si recupera scaldato nel forno a microonde o, se fosse proprio una piccola quantità, nel ripieno di una frittata o una torta salata

Ho imparato moltissimo sulla liquirizia, l’estate scorsa, e confesso che ne sapevo abbastanza poco

Questa, per esempio, è una pianta di liquirizia. Voi la conoscevate?

L’ANGOLO BEAUTY

Non buttate via la scorza dei limoni, e delle arance, anche non biologici: potete usarli per fare un profumatissimo scrub per il corpo

Come spiega Paola Baldi nel suo gruppo Vogliamoci bene, procedete così:

Fate seccare le scorze, anche sul calorifero, poi tritatele non troppo fini e mescolatele con del sale fino. Potete scegliere un sale colorato, come il rosa dell’Himalaya, ma non è indispensabile

Usate questo scrub sulla pelle del corpo durante la doccia: pelle liscissima e profumata

Grazie a Paola e al suo progetto Vogliamoci bene

6 pensieri su “Risotto alle noci, limone e liquirizia, il piatto leggero e profumato”

    1. Guarda, fai così: prepara una piccola porzione e metti un pizzico di liquirizia solo su quello, e poi assaggia. Male che vale, hai un risotto noci e limone, ha un sapore fresco e meno “rivoluzionario”. Buona domenica e grazie della visita

  1. Ciao Paola, neanch’io sapevo che la liquirizia fosse un prodotto tipico dell’Abruzzo. Mi hai incuriosito. Forse non sia necessario se i noci sono sgusciati freschi, ma io fa tostare i noci per 8 minuti in forno non ventilato a 180 gradi per renderli più croccanti e saporiti.

    1. Grazie del consiglio per tostare le noci, lo seguirò. L?Abruzzo vale un viaggio non solo per la liquirizia (non so per i vini, però ;). Come state, come stai?

      1. interessante l’uso della liquirizia in cucina, non lo conoscevo e sono una fanatica di quel suo gustino… grazie, la cercherò!

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