polipetti al sugo

Moscardini affogati, la ricetta semplice e senza sprechi

 

I polipetti affogati sono un piatto facile, buono, che non richiede troppa attenzione nè particolari abilità

I moscardini sono molto simili ai polpi, dai quali si differenziano per le ventose: ne hanno solo una fila, mentre il polpo ne ha due.

Sono abbastanza semplici da pulire (anche se io consiglio di farli pulire sempre dal pescivendolo), teneri e veloci a cuocere, e in genere sono graditi a tutti. Sono molto adatti anche per i bambini

Spesso, quando abbiamo ospiti, evitiamo di proporre pesce perchè richiede la nostra attenzione fino all’ultimo momento.

Non è il caso dei moscardini affogati, che si possono preparare in anticipo, anche il giorno prima

Questi sono i moscardini affogati di Primo non Sprecare

Tempo di preparazione 30 minuti – Tempo di cottura 30 minuti Difficoltà medio bassa

Moscardini affogati, gli ingredienti per quattro persone (abbondante):

  • 1 kg. di moscardini
  • 1 lattina o una bottiglia piccola di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo
  • 5 cucchiai di olio evo
  • Qualche foglia di basilico
  • Olive, capperi a piacere
  • Sale (poco), peperoncino

Polipetti affogati, procedimento

  1. Se dovete provvedere voi a pulire i moscardini, sappiate che non è un dramma provvedere da soli: basta svuotare la testa, togliere il dente centrale e tagliare via gli occhi (io taglio proprio la parte, e la butto)
  2. Come per tutto il pesce di mare, meno acqua dolce toccano meglio è, quindi sciacquateli il giusto e tagliateli a listerelle. Se sono freschi sono anche teneri
  3. Tritate finemente aglio e prezzemolo, metteteli con l’olio in un tegame, possibilmente di coccio, e fate soffriggere piano, dolcemente, facendo attenzione che non bruci nulla. Se vi piace, se non ci sono bambini, mettete adesso anche il peperoncino.
  4. Aggiungete i moscardini già tagliati, coprite e aspettate che il pesce trasudi tutta l’acqua che contiene, una buona quantità come vedrete.
  5. Quando vi sembra che nella pentola ci sia un buon dito d’acqua, scoprite, aggiungete la passata di pomodoro e continuate la cottura a pentola scoperta, sempre a fuoco dolce, controllando ogni tanto: se vedete che il sugo si addensa troppo, e il pesce vi sembra ancora un po’ duro, coprite ancora.
  6. Per controllare il grado di cottura, pungete la parte più larga dei tentacoli, la più lunga ad ammorbidirsi. Se i moscardini sono ben freschi, dopo una ventina di minuti sono pronti, tenerissimi.
  7. Lasciateli andare scoperti per qualche minuto, rimescolando per amalgamare bene gli ingredienti, mettete, se vi piacciono, olive (io preferisco le taggiasche denocciolate, ma vanno bene tutte) e capperi. 
  8. Spegnete il fuoco, rinfrescate con qualche foglia di basilico, lasciate intiepidire qualche minuto prima di servire

I moscardini affogati sono pronti: serviteli con buone patate lesse, che aiuteranno a raccogliere il sugo

IL CONSIGLIO IN PIU’

Come dicevo, potete preparare i polipetti affogati anche il giorno prima. Una volta freddi, conservateli in frigorifero

Vanno bene anche i moscardini surgelati, richiedono solo un po’ più di tempo per la cottura

Questo piatto è ottimo anche da proporre come antipasto, ovviamente in quantità più limitata

CONSERVAZIONE E RECUPERO

I polipetti affogati si conservano due o tre giorni in frigorifero, dentro un contenitore ermetico. Si possono congelare. Si recuperano senza alcuna variazione come condimento per la pasta o il risotto

Vino: Montepulciano, Salice Salentino Rosato

La costa ligure, ancora Bandiera Blu

costa ligure

6 pensieri su “Moscardini affogati, la ricetta semplice e senza sprechi”

  1. Io alle passate, preferisco il pomodoro fresco o i pelati, ma sono gusti.
    Sono perfetti, per condire una pasta, del riso lessato, o della polenta fumante meglio se bianca e ultimo ma non ultimo per essere adagiati sul pane bruscato per una bruschetta di mare favolosa.

    1. La passata l’ho fatta io alla fine dell’estate scorsa, e calcolo la quantità sulla base della nuova stagione per i pomodori freschi che, sono d’accordo, sono sempre il meglio

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