Come praticamente tutti i piatti della tradizione, anche il riso arrosto alla genovese nasce dalla necessità di recuperare il riso avanzato dal giorno prima, inserendo ingredienti diversi per renderlo comunque gustoso, appetitoso
Oggi, questa ricetta, che nasce gloriosamente antispreco, ci viene comoda perché permette di preparare uno strepitoso primo piatto (strepitoso davvero) senza troppo lavoro e, quando abbiamo ospiti, senza la necessità di eclissarci in cucina come, invece, è necessario se prepariamo un tradizionale risotto.
Inoltre, come vedrete, è un piatto molto ricco, che diventa piatto unico in famiglia mentre, in caso di ospiti, può essere completato solo da un secondo di verdure o da una variegata insalata mista
Come ogni piatto antispreco, a me piace pensarlo un po’ a libera interpretazione: vi lascio quindi la mia versione preferita
Questo è il riso arrosto alla genovese di Primo non sprecare
Tempo di preparazione 30 minuti – Tempo di cottura 1 ora – Difficoltà bassa
Ingredienti per 4 persone:
- 320 grammi di riso per risotti (Carnaroli, Arborio, Vialone nano)
- 10 grammi di funghi secchi
- 4 – 5 cucchiai di buon olio extra vergine di oliva
- 1 piccola cipolla bionda
- 200 grammi circa di salsiccia
- 2 carciofi (o 4 zucchini, secondo gusto e stagione)
- 200 grammi di piselli già sgranati
- ½ limone
- Brodo
- Burro
- Parmigiano reggiano grattugiato
Preparazione:
- Mettete a bagno i funghi secchi in acqua tiepida
- Tritate la cipolla
- Spellate la salsiccia e sgranatela
- Pulite i carciofi eliminando le foglie più dure, tagliateli a fettine, metteteli a bagno nell’acqua con il succo del mezzo limone (o preparate pulita e in porzioni la verdura scelta)
- Sciacquate i funghi dall’acqua, non buttatela ma filtratela, e tritate i funghi grossolanamente
- Fate rosolare la cipolla nell’olio (oppure metà olio e metà burro) facendo attenzione a non farla bruciare
- Unite i funghi tritati e fateli insaporire
- Aggiungete la salsiccia ben sgranata, poi i carciofi, i piselli e amalgamate bene l’insieme
- Bagnate con l’acqua dei funghi filtrata e, se necessario, con un po’ di brodo e fate cuocere per circa dieci minuti. Fate attenzione che il tutto non si asciughi troppo e regolate di sale
- Nel frattempo, fate lessare il riso in acqua salata, o nel brodo, e scolatelo bene al dente
- Versate il riso nelle verdure e amalgamate bene l’insieme
- Il riso è pronto per essere cucinato “arrosto” (o strinato, come si dice a Genova): fate il conto dell’ora in cui, più o meno, vi servirà pronto, perché basteranno altri dieci minuti nel forno
- Quindi, al momento giusto, versate il riso così ben condito in una teglia, cospargetelo con abbondante formaggio gratinato e fate gratinare in forno statico a 180° per circa 10 – 15 minuti finchè vedrete la superficie ben dorata










Servite il riso arrosto alla genovese ben caldo, non necessariamente bollente
IL CONSIGLIO IN PIÙ
Questo piatto è molto versatile e adatto al recupero di qualche avanzo: carne già cotta al posto della salsiccia (magari ben insaporita), e piccoli avanzi di verdure diverse
Sarà sufficiente eliminare o sostituire gli ingredienti di origine animale (salsiccia, burro, formaggio grattugiato) per avere un piatto vegano
CONSERVAZIONE E RECUPERO
Il riso arrosto alla genovese si conserva bene per due o tre giorni in frigorifero, e si recupera semplicemente scaldandolo nel forno a microonde
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