castagnaccio ligure

Castagnaccio genovese

Il castagnaccio genovese, senza burro e senza uova, è arricchito dai pinoli, dall’uvetta e dal prezioso olio ligure

Cosa serve? Per una teglia di circa 25 cm. di diametro

  • 250 gr. di farina di castagne
  • Latte e/o acqua
  • A piacere, una manciata di uvetta, pinoli, rosmarino, mandorle spezzettate, 2 cucchiai cacao
  • 2 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 5 minuti

Tempo di cottura: 20/25 minuti

Mettete la farina di castagne in una ciotola, allungatela con acqua o latte o un po’ un po’, secondo i gusti e le intolleranze personali, di modo da avere una pastella quasi liquida, aggiungete uvetta, pinoli, mandorle, cacao secondo il gusto (e secondo quello che c’è in casa). Di solito io uso una teglia in silicone, che ha il grosso pregio di non dover essere trattata, se preferite o avete una teglia in altro materiale, ungete un pochino il fondo. Versate la pastella ben livellata (ma, essendo quasi liquida, ci pensa da sola), cospargete la superficie con qualche ago di rosmarino fresco e ancora qualche pinolo, versate sopra i due cucchiai d’olio e mettete in forno. Accendete in forno solo adesso, il castagnaccio è l’unico piatto al mondo, credo, che deve scaldarsi con il forno e non prendere la vampata iniziale.

Quando sarà pronto e la superficie si sarà un po’ crepata, lasciatelo raffreddare bene, poi tagliatelo a pezzi. Se proprio in quel momento vi volete molto bene, accompagnatelo con panna montata.

Vini: Passito rosso Golfo dei Poeti

Il “pittore del silenzio” Jean Baptiste Simeon Chardin (1699-1779) e le castagne

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2 commenti

  • clarapasticcia

    Lo adoro ma non mi ci sono mai cimentata…però ho in dispensa la farina…

    • Paola

      Prova, si fa veramente in un attimo! Se lo adori, occhio che poi lo mangi tutto in un pomeriggio (come faccio io …;)