mirtillo nero dell'Appennino emiliano

Mirtillo Nero dell’Appennino Modenese

Ebbene sì, si ricomincia, e ancora mi porto dietro tutte le esperienze e le belle e buone cose a cui mi sono appassionata quest’estate.
Ho voluto “mangiare” consapevolmente e responsabilmente, e ho raccolto qualche informazione che vorrei, piano piano, condividere con voi.

Sono convinta che la conoscenza precisa di prodotti e processi produttivi siano, in qualche modo, un aiuto a non sprecare: l’acquisto consapevole è sempre corretto e conveniente.

Comincio con un’eccellenza: il Mirtillo Nero dell’Appennino Tosco Emiliano

È un frutto spontaneo che cresce in alta quota (oltre i 1000 metri di altezza) e copre interi prati con le sue piantine dalle foglie verdi brillanti che nascondono le piccole bacche blu scuro, quasi nere, dolci e saporite.
La raccolta è regolamentata, ma si possono liberamente raccogliere limitate quantità di assaggio


Come tutti i prodotti “di nicchia”, inteso non come un lusso, ma perché concentrati in uno spazio limitato, è indispensabile recarsi sul posto, nel momento giusto dell’anno (fine dell’estate) per gustarlo.


Capisco che l’informazione arriva un po’ al limite della stagione, e allora aggiungo che, in zona, ci sono piccole aziende che lo lavorano, permettendo così di farsi accompagnare dal suo sapore tutto l’anno. Non solo confetture, ma al naturale, o sciroppi e liquori (il Mirtillino è una delizia!)

Leggete qui le informazioni istituzionali sul Mirtillo nero

Fioritura sul Corno alle Scale

22 pensieri su “Mirtillo Nero dell’Appennino Modenese”

  1. Mi piacciono molto i mirtilli e quando vado in montagna in questo periodo cerco sempre i cespugli dove crescono. In alternativa compro quelli al supermercato che però spesso vengono dall’estero, Spagna in primis.

    1. La differenza sta se sono spontanei o meno. Quelli che crescono selvaggi, devono difendersi da sole, acqua e insetti, sviluppano un sapore molto più pieno

      1. Più yang. Selvaggi quest’anno dove sono io ce ne son stati pochi. Quindi ho dovuto ricorrere a un agriturismo vicino. 😉🌸

  2. Il succo concentrato di mirtillo è consigliato per chi ha la vista debole.
    Ad essere sincera Non mi entusiasma perché il mirtillo coltivato non ha il sapore di quelli che puoi raccogliere lungo una passeggiata in montagna.
    Shera 😊

    1. Parli del succo? Ci sono colture in alta quota, servono per coprire il mercato negli anni difficili, come l’anno scorso che, per via della siccità, non ce n’era nemmeno uno. Però è indubbio che quello spontaneo, come quello che ho descritto, raccolto e assaggiato io, sia un’altra cosa

  3. Mi hai dato un’idea: mi è avanzata un po’ di ricotta che non sapevo come utilizzare, e adesso lo so: la zucchero e ci metto un po’ di fruttini.

  4. Ma pensa la coincidenza! Sto riguardando le vecchie foto delle escursioni in Appennino. C’è anche un prato di mirtilli, sopra Casilino. La raccolta era già regolamentata 40 anni fa’, si spiluccava qualcosa passando.

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