Lo Smart working al tempo del coronavirus
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Lo Smart Working al tempo del virus

Anche se non si parla di cibo, lo Smart Working rientra tra i progetti di sostenibilità, pertinente con il non sprecare.

Questa crisi influenzale che stiamo tutti vivendo, personalmente senza troppe rinunce e, anzi, recuperando tempi più comodi, ha costretto migliaia di persone a un enorme e improvviso di esperimento di “Lavoro Intelligente”: quello svolto da casa, grazie alla tecnologia.

Io sono stata un’antesignana, visto che già una decina di anni fa svolgevo parte del mio lavoro da casa. Al rientro in ufficio, non dovevo far altro che aggiornare i file interni con quanto eseguito offline. Nessun problema.

Oggi chi non ci ha mai pensato sta scoprendo i tanti vantaggi del lavoro in casa: zero tempo per il trasporto, risparmio sui pasti, e diciamolo, anche sull’abbigliamento. Il pigiama o la tuta sono troppo comodi!

Proprio ieri Greta Thunberg era al Parlamento Europeo, a parlare delle misure contro il cambiamento climatico che devono essere prese subito, e il risparmio energetico con lo Smart Workin sarebbe davvero sensibile.

Vi invito a leggere questo approfondimento di Non Sprecare, che mi ha suggerito la riflessione, e a pensare quale parte del vostro lavoro potrebbe essere fatta da casa. Perché non è più tempo di delegare, ma di proporre noi stessi soluzioni, per il bene di tutto e di tutti.