batteria di vaselli di Balsamico di Modena
Storie di cibi

L’Emilia a tavola: l’Aceto Balsamico di Modena

Aceto Balsamico di Modena: un’altra eccellenza emiliana che, come il Parmigiano Reggiano, non può essere prodotta altro che in questa regione.

Conoscere la storia, la tradizione e la preparazione del Balsamico di Modena è davvero affascinante.

Parliamo di un prodotto che non ha nessuna fretta, che si prepara negli anni affinandosi e insaporendosi sempre di più, uguale ma insieme diverso perché sensibile a tanti fattori esterni, tutti naturali. Un vero gioiello che giustifica il suo costo perché racchiude storia, competenza, e tempo, tanto tempo.

Forse non c’è famiglia, nella provincia di Modena, che non abbia in solaio la sua batteria di vaselli, dal più grande al più piccolo, dove fermenta e invecchia il mosto d’uva cotto.

C’è chi avvia il primo vasello in occasione di un matrimonio, di una nascita, di un evento particolare, ben sapendo che dovrà aspettare molti anni prima di poter gustare l’Aceto Balsamico che nasce in quel momento, e che ancor di più sarà goduto dalle generazioni future.

Nonostante in commercio si trovino moltissime imitazioni di modesto valore, il vero Aceto Balsamico è facilmente riconoscibile perché venduto nelle ampolle disegnate espressamente da Giorgetto Giugiaro, chiuse da un tappo dorato.

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Impegniamoci a conoscere bene i prodotti italiani dop, per saperli apprezzare, e poi difendere e diffondere.

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