crepes dolci e salate

Le crèpes dolci e salate

Le crèpes, che buone!

In Francia le trovi a ogni angolo, declinate in ricette sia dolci che salate, perché la base è identica per entrambe le versioni.

In realtà, molti ristoranti specializzati propongono, per le crèpes salate, l’impasto preparato con grano saraceno, ma tranquilli, il procedimento è identico.

Le crèpes sono davvero facili da fare, io le preparo da anni con questa ricetta. Provatela anche voi, sarà un successo!

Certo, bisogna cuocerle una alla volta – e mi viene in mente che esiste, o esisteva, un attrezzo elettrico per farle in modo solo apparentemente più veloce – ma il tempo di cottura è così limitato che il lavoro risulta comunque piuttosto veloce.

Tempo di preparazione 10 minuti – Tempo di riposo almeno 30 minuti – Tempo di cottura 2/3 minuti per crèpe – Difficoltà medio – bassa

Gli ingredienti per circa 12 crèpes di 15/18 cm. di diametro

  • 200 grammi di farina (quella he preferite)
  • 2 uova
  • 40 grammi di burro
  • Sale
  • ½ litro di latte
  • 1 padella antiaderente da 18 cm. di ø
  • 1 spatola in legno o in plastica

Come si preparano le crèpes:

  1. Nella padella dove cuocerete le crèpes, fate sciogliere il burro, a fuoco dolcissimo e mescolando continuamente, perché non deve friggere
  2. In una ciotola mettete la farina, le uova e un pizzico di sale, e mescolate questi ingredienti.
  3. Aggiungete il burro fuso, e infine allungate piano piano con il latte per ottenere una pastella liquida senza grumi. Se volete alleggerirle un po’, potete usare metà acqua e metà latte
  4. Ora coprite questo impasto e fatelo riposare per almeno mezz’ora. Se lo preparate molto in anticipo, ponetelo in frigorifero
  5. Quando siete pronti per cuocere le crèpes, riprendete la pastella, mescolatela accuratamente (la farina sarà precipitata sul fondo), e se notate dei grumi niente paura, date una veloce frullata con il minipimer
  6. Scaldate la padella con il residuo di burro, aggiungendone eventualmente ancora un pochino, e con il mestolo versate una quantità di pastella da coprire appena il fondo. Muovete subito la padella in modo circolare, per distribuire la pastella uniformemente
  7. Dopo un minuto o poco più, verificate che la crèpes si stacchi perfettamente dalla padella: vuol dire che il lato a contatto del calore è cotto. Giratela, fatela cuocere per un altro minuto, poi spostatela in un piatto e continuate la cottura con un nuovo mestolo di pastella, un’altra crèpe.
  8. Procedete così fino a esaurire la pastella, impilando le crèpes pronte una sopra l’altra.
  9. Le vostre crèpes sono pronte, perfettamente cotte, sottili, asciutte, leggerissime.

Le crèpes si possono preparare in anticipo, e conservare in frigorifero per un giorno o due.

Per chi ha problemi di intolleranza al glutine, è abbastanza facile preparare le crèpes con farine diverse, (nella mia esperienza, ceci o castagne), risultano solo un po’ meno sottili

La prima e, qualche volta, la seconda crèpe non vengono perfettamente rotonde: non vi preoccupate, è normale, magari la padella non è ancora ben calda, o lo è troppo, o bisogna prendere un po’ la mano. Non scartate le crèpes meno regolari, proponetele avvolte a cannolo, e i difetti non si vedranno più.

Come farcire le crèpes?

Da “primo non sprecare” il primo consiglio è quello di verificare se c’è qualche avanzo che potrebbe servire, e usarlo. In ogni caso, il loro gusto neutro accoglie ed esalta moltissimi ingredienti.

Più canonicamente, le crèpes dolci si farciscono con confetture, nutella, panna montata, non necessariamente da sole (crema al cioccolato + panna montata per esempio)

Le crèpes salate sono ottime al formaggio, formaggio e prosciutto, verdure diverse, spuma di mortadella o di prosciutto, funghi …

Trovate la mia ricetta, e molte altre idee, anche sul sito Non Sprecare.

5 commenti

  • Stelio

    Nooooo, la Nutella no, solo a sentirne il nome mi viene l’orticaria. 😀
    Comunque, ancora una volta, non perderei l’occasione di mettere i puntini sulle ü (essendo mitteleuropeo…).
    Da noi queste crèpes si chiamano palačinke, arrotolate con la marmellata all’interno e spolverizzate con zucchero a velo.
    Niente burro nell’impasto, casomai una o due uova in più, un bicchierino di liquore aromatico e una grattata di scorza di limone, più un bel cucchiao di zucchero (non tanto per dolcificare, ma per dare il colore in cottura).
    La cottura è fondamentale, nel senso che va utilizzata una padella di ferro nero (so che sembra roba da cavernicoli, ma così è), la stessa delle “patate in tecia”.
    Per quanto riguarda l’antiaderenza, utilizziamo il burro, lo facciamo sciogliere a bagnomaria in un pentolino, e poi ogni una o due palačinke ne buttiamo un mezzo cucchiaino nella padella, il minimo possibile, perché la coloratura della palačinka non dev’essere uniforme, ma certi punti devono apparire abbrustoliti (come le patate in tecia, appunto).
    A fine cottura la padella dev’essere lavata, accuratamente asciugata e unta d’olio per evitare la formazione di ruggine.
    Tip.
    Se proprio vuoi aggiungere acqua, prova l’acqua minerale gassata, vedrai che differenza.
    Ahoj
    🙂

  • Alidada

    sai che mio figlio mi regalò proprio quella piastra elettrica per il mio compleanno, il 23 febbraio dello scorso anno? In questo anno l’avrò usata sì e no un paio di volte perché la mia casa è interdetta (causa covid) a figlie nipoti e in due si mangia poco.. Mi copio la tua ricetta aspettando tempi migliori..e grazie 🙂

  • Eletta Senso

    Io le faccio spesso e, invece del latte, metto la birra. Per la farina se le voglio più leggere metto metà farina di riso. Sono davvero ottime e facili. Le uso anche per lasagne con verdure in forno.
    🌹