gnocchi al pesto genovese

La magia della cucina della nonna

La cucina della nonna è certamente più nel ricordo che … sulla tavola

Avete avuto la fortuna di conoscere e vivere un po’ insieme con le vostre nonne?

Io ne ricordo, purtroppo, solo una, la nonn materna, che si chiamava Vittoria.

La mia nonna paterna, Ernesta, della quale porto anche il nome, se n’è andata all’improvviso quando ero troppo piccola per averne memoria

La nonna Vittoria era un’ottima cuoca. Genovese doc, era imbattibile nei piatti della tradizione.

Tra tutti, ricordo il pesto, rigorosamente preparato nel mortaio di marco, con abili e lunghe manovre che trasformavano i diversi ingredienti in una crema irresistibile

Avvicinandosi l’ora del pranzo, la nonna impastava anche gli gnocchi: solo patate e farina, e una morbidezza indimenticabile

Ma in quel momento per me, bambina, veniva il bello: un pugno di quel morbido impasto passava nelle mie manine, per la grande soddisfazione di farmi dire poi, a tavola “Ho cucinato anch’io”

Non so immaginare quanto disordine potevo causare nel mio desiderio di aiutare senza alcun talento.

Ora che sono nonna anch’io, però, sono felice di coinvolgere in cucina i miei nipotini: un po’ giocano, un po’ imparano e per me è una felicità indescrivibile

Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscere e di vivere con le proprie nonne (nel mioo caso, purtroppo, una sola, la nonna materna, che si chiamava VittoriaChi non ricorda i piatti che, con cura e amore, le nostre nonne preparavano per noi da piccoli? Dalle torte per la colazione ai primi piatti, un tripudio di sapori di cui ancora, ripensandoci, ci sembra di sentire il profumo e di percepire l’amore che li circondava. Forse non sempre perfetti dal punto di vista nutrizionale ma sicuramente indimenticabili. 

Un pensiero e un ricordo in cui rintanarsi, soprattutto quando ci si ritrova a non aver voglia di mettersi ai fornelli dopo una dura giornata di lavoro. 

Se c’è un ricordo speciale che conserviamo con affetto è quello degli gnocchi al pesto. Ma c’è un momento che rimarrà per sempre indelebile: quando la nonna cedeva un po’ della pasta con cui preparava gli gnocchi e lasciava che anche i piccoli di casa imparassero a impastarla e a trasformarla in un piatto speciale. 

Vi lascio con un mio piccolo contributo affettivo

https://www.nonsprecare.it/cucina-della-nonna

9 pensieri su “La magia della cucina della nonna”

  1. Paola che belli i ricordi della nonna. Io ho solo quello della nonna materna. Quando arrivavamo da lei la vedevo preparare un dolce tipico del Sud

    1. Ho perso la nonna paterna quando avevo meno di due anni, non ho purtroppo ricordi, ma la nonna materna è stata a lungo presente in famiglia, e ha lasciato tanti bellissimi ricordi, non solo in cucina

  2. Meraviglioso!
    GRAZIE per aver condiviso i tuoi dolci ricordi.
    Io purtroppo non ho avuto modo di cucinare con la nonna materna: Francesca.
    Ma con la nonna paterna: Angelina ho preparato l’impasto e la sfoglia per i “galani” nome veneto per le galle gale o chiacchiere di carnevale. Lei poi preparava anche le “favette” che erano frittelline piccole e piene cioè non con la stessa consistenza morbida, erano più come biscotti.

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