conserva di pomodoro
Autoproduzione,  Non Sprecare

La conserva di pomodoro

E’ arrivato il momento! Chi fa la conserva di pomodoro?

Io la faccio ogni anno, nella mia piccola cucina, e ormai sono talmente organizzata che non sporco quasi nulla in giro (quest’anno, solo due schizzi di salsa sulle tende … 😉

Certo, ci vuole un po’ di tempo, ma vi portate dietro per tutto l’inverno il sapore pieno del pomodoro fresco!

Il procedimento è semplicissimo, e dà molta soddisfazione, ma senza la specifica attrezzatura può diventare abbastanza faticoso, quindi io mi attengo a questi semplici principi:

  • Scelgo una quantità di pomodori adeguata a essere cucinata nelle pentole che ho e sui fornelli che ho; può sembrare un’ovvietà, ma magari non ci si pensa. Dieci chili di pomodori perini o sanmarzano riempiono due pentole molto grandi (più o meno, 25 centimetri in altezza per 35 di diametro).
  • Cerco pomodori sani, appena raccolti, di qualità e di sicura provenienza. Prendere un prodotto qualunque darà un risultato qualunque. Del resto oggi, con l’attenzione che c’è al biologico, con le cascine in città, i gruppi di acquisto, e magari qualche amico che ha la casa fuori porta, non è così difficile procurarsi verdura (e frutta) buona.

Per prima cosa bisogna preparare i vasetti: calcolate una resa pari al 50 per cento (per i meno bravi in aritmetica, un chilo di pomodori = mezzo litro di salsa), comprate i vasetti necessari (senza dimenticarne qualcuno piccolo, le cose home made sono sempre un regalo gradito). Lavateli e fateli asciugare benissimo. Se avete già in casa dei vasetti che riutilizzate, io suggerisco di cambiare il coperchio.

Quindi: metto a bagno i pomodori per una decina di minuti, li sciacquo e controllo bene che siano sani. Li guardo uno alla volta e li metto direttamente nella pentola, tagliati in due o tre pezzi, senza scartare niente. La pentola deve essere piena per tre quarti o poco più, perché bisogna mescolare, soprattutto all’inizio, ed evitare che i pomodori più in basso si attacchino, brucino e conferiscano alla salsa un insopportabile sapore (lo dico per esperienza!).

Ora i pomodori sono sul fuoco: ripeto, rimescolate spesso all’inizio, finchè i pomodori sono crudi, spostando verso l’alto quello che è in basso. Dopo qualche minuto, per fortuna, incominciano a cuocere e a rilasciare il loro liquido. Da questo punto l’attenzione può calare un po’, i pomodori devono semplicemente bollire e bollire (mezz’ora e più) a fuoco vivace, per cuocere bene prima, e per evaporare il liquido in eccesso poi.

Quando vi sembra che la consistenza della salsa sia di vostro gradimento, spegnete il fuoco e passate tutto al passaverdura, o con l’apposito attrezzo, schiacciando bene le bucce per recuperare più polpa possibile.

Rimettete la salsa sul fuoco, aggiungete due cucchiaini di sale grosso (come minimo) e fate riprendere bene il bollore. Se vi sembra ancora troppo liquida, potete farla restringere ancora un po’.

Intanto fate questa operazione: bagnate e strizzate due strofinacci da cucina e appoggiateli aperti sul lavello. Preparate i vasetti. Versate la salsa bollente nei vasetti, riempiendo più possibile, e chiudete subito con il coperchio. Man mano, appoggiate i vasetti attaccati uno all’altro, e quando li avrete riempiti tutti, copriteli con qualcosa che li tenga caldi (una vecchia copertina, un asciugamano pesante). Non toccateli più, fino a quando non saranno perfettamente freddi

Questo procedimento permette ai vasetti di creare il sottovuoto che stabilizza la salsa, di modo da poterla conservare anche fuori dal frigorifero per lungo tempo. Sentirete distintamente il “clack” dei coperchi, man mano che si sigillano. E in questo modo non c’è bisogno di sterilizzare con una successiva bollitura dei vasi immersi nell’acqua.

La salsa fatta in casa (pardon, in appartamento) ha un sapore non solo migliore, addirittura diverso da quello del prodotto industriale. Tanto basta per trovare il tempo e la voglia di farla, una volta l’anno.

Variazioni sul tema: La mia scelta è quella di usare solo pomodoro, per averne il sapore puro, eventualmente da correggere a seconda delle esigenze, ma c’è chi aggiunge una cipolla, oppure sedano e carota, basilico, prezzemolo. E’ una scelta individuale che non cambia il procedimento e non interferisce nel processo di conservazione

Trovate la mia ricetta anche sul sito Non Sprecare, ricetta che, mi dicono, non si discosta di molto da quella tradizionale del nostro sud. Sono soddisfazioni!

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