lievito madre
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Come fare il lievito madre

Avete voglia di provare ad avviare da zero il lievito madre?

Intanto ve lo presento: è un lievito che, a differenza del lievito di birra, contiene oltre ai fattori lievitanti anche un corredo di batteri “buoni”, quei batteri che rendono forte e in salute il nostro intestino. Infatti i lievitati preparati con il lievito madre risultano più digeribili, più leggeri, meglio accolti durante il processo digestivo.

Fare il lievito madre è facilissimo e difficilissimo insieme.

Facilissimo perché il procedimento è a prova di bambino, difficilissimo perché, soprattutto nel periodo iniziale, può bastare poco e niente per arrestare, o rallentare, la sua crescita.

Il lievito madre è di antichissima origine (tutti avrete sentito nominare pasticcerie che tengono in vita lo stesso da oltre cento anni), quindi indifferente alla tecnologia.

Non si offende se non usate la bilancia per pesare gli ingredienti, né se non avete termometri per controllare la temperatura. La sua suscettibilità è molto più legata all’attenzione che gli dedicate. Infatti, un po’ per questo, un po’ perché cresce, si finisce per dargli un nome (non scherzo)

Per incominciare a produrre il lievito madre servono farina forte, ovvero ricca di glutine, acqua, e uno starter.

Per quest’ultimo si può scegliere tra yogurt, miele o uvetta ammollata e frullata in poca acqua.

Io suggerisco di cominciare con poca farina (circa 50 grammi) e l’acqua sufficiente ad avviare un impasto, oltre allo starter: nei giorni successivi i cosiddetti rinfreschi si succederanno frequenti, e sarà quasi inevitabile doverne buttare un po’.

Bene, se volete provare a lanciarvi in questa appassionante avventura, su Non Sprecare trovate il dettaglio dei passaggi da seguire per la preparazione da zero.

Buona fortuna!

p.s. il mio lievito madre si chiama Royal Baby, per dire le attenzioni che gli dedico …

come si fa il lievito madre
Royal Baby

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