News e chiacchiere

29 luglio 2019: Earth Overshoot Day

Earth Overshoot Day

Oggi, 29 luglio, è l’Earth Overshoot Day per l’anno 2019

Cosa significa questa scadenza?

Anche se abbiamo superato di poco la metà dell’anno, sulla Terra, oggi, abbiamo già consumato tutte le principali risorse disponibili per quest’anno. Abbiamo consumato più di quanto la natura possa rigenerare nello stesso periodo di tempo, abbiamo sfruttato mari e foreste in modo eccessivo e stiamo emettendo anidride carbonica in quantità maggiore di quanto la vegetazione riesca a sintetizzarne.

L’anno scorso l’Overshoot Day cadeva il 1 agosto, e quest’anno, come ogni anno, si conferma la tendenza ad anticipare

Davanti a questi dati, che non provengono da fantasie o esagerazioni, ma da misurazioni scientifiche, il concetto di non-sprecare acquista ancora più valore.

Non sprecare vuol dire consumare meno territorio, meno energia, meno acqua, meno necessità di disboscare, meno inquinamento.

Del resto, già i Nativi Americani, poco scientifici ma molto intuitivi, conoscevano bene il valore del rispetto della natura:

Non ereditiamo la terra dai nostri avi. La prendiamo a prestito dai nostri figli. Nostro è il dovere di restituirgliela.

Potete approfondire seguendo questi due video:

Earth Overshoot Day

Earth Overshoot Day 2020 before June 5

9 commenti

  • elettasenso

    Sì, ho sentito la notizia al telegiornale. Pessima notizia. L’uomo è davvero inconsapevole. La Terra è una. E noi ci viviamo.

  • La Grazia

    Sono stata educata al rispetto e alla conservazione nella zona dove sono nata il consumismo è sfrenato
    Ci ridurremo come l’isola di Pasqua?
    Dobbiamo imparare a farci guidare dai bambini hanno molto più buon senso degli anziani che purtroppo ci comandano senza capire un h
    Oggi sul lungomare le transenne dei lavori in corso 🚧 qualcuno aveva progettato ringhiere di ferro e muri di malta a ridosso degli scogli anche i lampioni si sono miseramente arrugginiti era ovvio tutto da rifare la natura rivuole il suo equilibrio dai marciapiedi esce la giungla e il mare distrugge le opere dell uomo troppo vicine alla riva
    Buon lunedì Paola

  • Neda

    Se pensi che negli ultimi settant’anni la popolazione mondiale è triplicata, più o meno, e che il consumismo, ancora oggi, è diventato un obbligo, altrimenti le fabbriche chiudono…qui da noi i vari governi non hanno fatto altro che rimproverarci perché la nostra crescita demografica è troppo rallentata e quindi non si possono accantonare risorse per il futuro; due terzi del mondo sono sotto sviluppati e sfruttati dall’altro terzo che consuma più del dovuto…vedi forse soluzioni a parte una guerra mondiale che dimezzi la popolazione attuale e poi faccia rinascere lo stesso progresso accaduto dopo l’ultima guerra? Io non ho mai sprecato, né consumato più di quanto fosse strettamente necessario e ne conosco tanti come me, da anni, da sempre, ma che cosa abbiamo ottenuto, a parte il fatto di sentirci chiamare anti-progressisti, anti-consumistii e fautori dell’attuale crisi economica.

    • Paola Bortolani

      Beh, dai, oggi siete quelli più alla moda! Comunque hai detto una cosa verissima: fino a un certo punto della storia tra guerre, catastrofi e malattie la popolazione giovane, non ancora riprodotta, si ridimensionava moltissimo e la crescita era contenuta. Oggi non ci sono più guerre (a parte le morti nel Mediterraneo, io le considero alla stregua di), ci sono antibiotici e vaccini, ci riproduciamo troppo, e la Terra non basta